La vera storia della pizza napoletana: scopriamola insieme!

in pizza
agosto 8, 2018
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La pizza è uno degli alimenti più famosi al mondo ed è l’orgoglio italiano, le sue origini sono antichissime, qualcuno racconta che la sua presenza si registra già con gli Etruschi e probabilmente era qualcosa di simile, più che propriamente pizza, come la conosciamo oggi. Ma scopriamo la vera storia della pizza napoletana.

La parola pizza avrebbe origine da “pinsa”, che è il participio passato del verbo “pinsare”, dal latino pestare, appunto schiacciare, proprio come il movimento che si svolge per renderla appiattita, dal quale prende il nome.

Si attesta la sua presenza a partire ben prima dell’anno mille, quando veniva identificata come “pizza de pane”, successivamente si legge della sua presenza anche gli autori del Cinquecento la descrivevano come una focaccia utilizzata per accompagnare piatti di carne e altri alimenti.

Napoli, la capitale storica della pizza

La pizza nasce a Napoli, la meravigliosa città che fu storicamente la capitale del regno spagnolo. Questa città ha davvero tanto da raccontare e molte delle tradizioni culinarie italiane trovano origine proprio qui.

Proprio la pizza infatti appare nel Seicento, utilizzata come accompagnamento ad altre pietanze a base di carne, oppure verdure, o ancora, pesce. Si presentava come un elemento di accompagnamento senza pomodoro, come la definiremmo noi oggi… “bianca”.

All’inizio non era condita di pomodoro appunto, si presentava bianca, condita con aglio, strutto e sale grosso, una versione maggiormente utilizzata dai poveri per via della sua economicità, talvolta era accompagnata al caciocavallo e al basilico.

Con il tempo questo alimento fu accostato a una sempre maggiore varietà di alimenti e le prime versioni la presentano “alla marinara”.

Però solo nel Settecento che fu introdotto l’utilizzo del pomodoro, momento in cui fu importato in Italia e quando divenne uno degli ingredienti primari della cucina italia e in particolare campana.

Il pese dei Borboni vide con il tempo la sempre maggiore diffusione della pizza, che si impose incredibilmente ed essendo sempre più apprezzata si diffuse con le sembianze che oggi conosciamo meglio.

La pizza diventa uno dei piatti preferiti dal popolo

In poco tempo la pizza diventa l’alimento più diffuso tra il popolo, proprio perché garantisce un’assimilazione variegata di sostanze nutritive ed energia, in più si pone come ottimo alimento di accompagnamento.

Ferdinando I di Borbone fu uno dei più grandi ammiratori storici della pizza, un adoratore dei cibi semplici e la storia racconta che assaporò per prime le pizze della bottega di Antonio Testa detto n’Tuono. Si appassionò così tanto che qualcuno racconta che volle inserire la pizza come alimento di corte, ma la sua proposta non fu accettata dalla sua consorte Maria Carolina d’Austria.

La pizza rappresenta una tradizione storica a tutto tondo, sia per i metodi di realizzazione sia per la scelta dei luoghi in cui mangiarla, che devono essere necessariamente legati alla socializzazione, proprio per via del carattere popolare di questo cibo, in grado di ridimensionare i temi sulla socialità.

Sin dal Settecento la pizza napoletana si mangia per strada, un alimento che oggi sarebbe definito “street food” in maniera più cool, ma che ai tempi era realizzata da umili venditori per un popolo altrettanto umile.

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